Jacopo Tintoretto 
Nascita di San Giovanni Battista
olio su tela
271 x 204 cm

Il dipinto di Jacopo Tintoretto raffigurante la Nascita di San Giovanni Battista si trova nella Cappella di Sant’Atanasio, che originariamente faceva parte dell’antica chiesa gotica presente sul luogo.

La scena movimentata si svolge in una camera da letto, dove la neo-madre riposa sul letto a destra, mentre un gruppo di giovani donne, probabilmente delle levatrici, si occupa del neonato in primo piano. Nella parte superiore sinistra della composizione, un’esplosione di nuvole colma di luce celeste e angeli in volo annuncia la santità dell’evento. Lungo il margine destro della tela, un vecchio osserva con riverenza: si tratta di Zaccarìa, padre di San Giovanni Battista e santo a cui è dedicata la chiesa di San Zaccarìa. È l’unica figura che sembra percepire l’apparizione angelica, suggerendo che questo possa essere il momento in cui gli è stata restituita la parola dopo aver dato un nome al figlio.

Sebbene nelle fonti del sedicesimo secolo questa tela sia chiamata Nascita di San Giovanni Battista, autori recenti hanno oscillato tra l’identificazione tradizionale e il tema alternativo della Nascita della Vergine. Entrambi i soggetti venivano spesso raffigurati nel Rinascimento, e ciascuno seguiva un formato iconografico quasi identico. Durante il restauro del dipinto è emerso un dettaglio misterioso che potrebbe supportare un’interpretazione alternativa: a destra del trio di donne che reggono il bambino, un gatto parzialmente dipinto sembrava osservare il volatile nero appollaiato sul catino di rame. Il gatto, a volte considerato simbolo di una presenza diabolica, viene spesso contrapposto alla figura della Vergine Maria. A metà dell’opera di raffigurare il felino, Tintoretto cambiò idea e lo cancellò. In ogni caso, non è chiaro se questo dettaglio fosse inteso come simbolico o semplicemente decorativo.